C’è tanto Natale in giro, in tv e sui giornali, nelle vetrine e nelle
strada, ma in mezzo a tanto clamore commerciale come recuperare il senso
profondo di questa festa e soprattutto come trasmetterlo ai bambini? Tra le
tante ipotesi possibili, i parrocchiani ei genitori delle sei parrocchie della
valle del Secchia, nel comune di Carpineti, hanno scelto un percorso
impegnativo ma anche efficace e immediato: far rivivere ai bambini, da “attori”,
le varie scene della Natività.
E’ nato così il Presepe vivente delle parrocchie di Bebbio,
Casteldaldo, Valestra, Santa Caterina, Colombaia, San Pietro.
Si è formato così un gruppo di lavoro che settimana dopo settimana, ha
creato dal niente una rappresentazione della durata circa di due ore.
L’ idea centrale che ha caratterizzato tutta la rappresentazione è
stata quella di “affidare” tutti i personaggi del presepe, sia quelli
principali che quelli minori, esclusivamente ai bambini, che sono stati quindi
protagonisti unici di tutte le scene.
Un’ altro fattore che ha contribuito al successo del nostro paese è
l’ambientazione, l’antico borgo di Bebbio infatti è particolarmente
caratteristico e suggestivo e, avuto il permesso dei residenti, abbiamo iniziato
un grosso lavoro di riordino e parziale recupero delle strutture più
interessanti ove ospitare i vari momenti della Natività e mostrare aspetti
della vita di un villaggio antico.
Abbiamo “riaperto” le botteghe del falegname e del fabbro, le stalle e
i recinti per gli animali e le stanze ove si preparavano il pane, il formaggio,
la lana e i tessuti.
Sarà stato il borgo, saranno stati i bambini, la nebbia che avvolgeva
il paese, però la sera del 22 dicembre 2003 abbiamo davvero vissuto un’
esperienza forte e particolare, tanto apprezzata dal pubblico presente che
abbiamo dovuto ripetere la rappresentazione anche la sera successiva.
E’ vero che il Presepe vivente non è una novità, è vero anche che i
gesti antichi portano sempre con sè novità.
C’è una bellezza della quale rimani stupito che tu non hai creato ma
che vive nel segno stesso.